Dal 31 luglio 2017, la Legge 119/2017 ha reso obbligatorie 10 vaccinazioni per tutti i minori da 0 a 16 anni in Italia. L’estensione dell’obbligo — da 4 a 10 vaccini — è stata la risposta del Ministero della Salute al calo preoccupante delle coperture vaccinali sotto la soglia di sicurezza del 95% fissata dall’OMS.

Numero vaccini obbligatori: 10 ·
Siti ufficiali di riferimento: salute.gov.it, epicentro.iss.it ·
Regioni con bassa copertura over 60: Campania 0,33%, Sicilia 0,39% ·
Calendario vigente: PNPV 2023-2025

Panoramica rapida

1Fatti confermati
2Cosa resta incerto
  • Dati esatti coperture 2024 senza report recenti dall’ISS
  • Revisione obbligatorietà MPR e varicella triennale dipende da dati epidemiologici ancora da confermare
3Segnale temporale
4Cosa viene dopo
  • Estensione offerte regionali in base a evidenze epidemiologiche locali
  • Prossimo aggiornamento coperture vaccinali previsto nel 2025

I dati principali sulle vaccinazioni obbligatorie e le coperture vaccinali in Italia sono riassunti nella tabella sottostante, con riferimenti alle fonti ufficiali del Ministero della Salute e dell’ISS.

Dato Valore
Vaccini obbligatori 10 per legge
Sito principale Ministero Salute www.salute.gov.it/vaccinazioni
ISS Vaccini www.epicentro.iss.it/vaccini
Portale SITI www.vaccinarsi.org
Bassa copertura over 60 Campania 0,33%
Soglia OMS copertura minima 95%
Decreto Legge 2017 Ministro Beatrice Lorenzin
Coperture aggiornate 17 dicembre 2024 (24 mesi), 10 luglio 2025 (36 mesi)
L’impatto

L’OMS raccomanda una soglia minima di copertura vaccinale del 95% per garantire l’immunità di gregge. In Italia, il calo sotto questa soglia dal 2013 ha motivato l’estensione dell’obbligo nel 2017. Ciò significa che per ogni bambino non vaccinato aumenta il rischio di focolai pericolosi, specialmente per morbillo e pertosse.

La soglia del 95% non è un numero arbitrario: rappresenta il livello minimo necessario per proteggere anche chi non può vaccinarsi per motivi di salute.

— Istituto Superiore di Sanità, Documento ISS sull’importanza dell’obbligo vaccinale, 2017

Quali sono i 10 vaccini obbligatori in Italia?

Dal 31 luglio 2017, la Legge 119/2017 ha portato i vaccini obbligatori da 4 a 10 per tutti i minori da 0 a 16 anni (AIFA). L’introduzione è stata motivata dal calo delle coperture vaccinali iniziato nel 2013 e dalla necessità di contrastare malattie come il morbillo, altamente contagioso e potenzialmente grave (UPPA – Unione Pediatri Piemontesi).

Vaccini per i minori

  • Anti-poliomielitica — inclusa nell’esavalente
  • Anti-difterica — inclusa nell’esavalente
  • Anti-tetanica — inclusa nell’esavalente
  • Anti-epatite B — inclusa nell’esavalente
  • Anti-pertosse — inclusa nell’esavalente
  • Anti-Haemophilus influenzae tipo b — inclusa nell’esavalente
  • Anti-morbillo — nel tetravalente MPRV
  • Anti-rosolia — nel tetravalente MPRV
  • Anti-parotite — nel tetravalente MPRV
  • Anti-varicella — nel tetravalente MPRV

Il vaccino esavalente viene somministrato in tre dosi: al secondo, quarto e decimo mese di vita (Autismo.it). Il tetravalente MPRV (morbillo-parotite-rosolia-varicella) viene somministrato tra i 12 e i 15 mesi, con richiamo tra i 5 e i 6 anni (UPPA). L’obbligatorietà per anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite e anti-varicella è soggetta a revisione ogni tre anni in base ai dati epidemiologici e delle coperture raggiunte (AIFA).

Differenza con vaccini a offerta gratuita e attiva

Sono disponibili anche vaccini gratuiti ma non obbligatori, offerti attivamente dal Servizio Sanitario Nazionale: anti-meningococcica B, anti-meningococcica C, anti-pneumococcica e anti-rotavirus (AIFA). Le Regioni possono ampliare l’offerta sulla base di evidenze epidemiologiche specifiche e pareri delle commissioni vaccinali territoriali.

Sanzioni per inadempienza

I vaccini obbligatori sono necessari per l’accesso ai servizi per l’infanzia per bambini da 0 a 6 anni (Autismo.it). Per i genitori che non adempiono all’obbligo sono previste sanzioni amministrative. Tutti i vaccini obbligatori sono gratuiti e vengono offerti dal Servizio Sanitario Nazionale.

I vaccini obbligatori rappresentano una condizione necessaria per l’iscrizione scolastica e l’accesso ai servizi educativi per l’infanzia.

— Ministero della Salute, Portale vaccinzazioni

In sintesi: Per i genitori italiani, i 10 vaccini obbligatori comportano l’obbligo di vaccinare i figli prima dell’iscrizione a scuola e ai servizi per l’infanzia. Il mancato adempimento comporta sanzioni amministrative, ma il Servizio Sanitario Nazionale offre tutte le vaccinazioni obbligatorie gratuitamente.

Quali sono i vaccini disponibili in Italia?

Il calendario vaccinale nazionale è contenuto nel Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale (PNPV) 2023-2025, predisposto dal Ministero della Salute (Missione Prevenzione). Le vaccinazioni coperte dal SSN variano in base all’età, allo stato di salute e a specifici fattori di rischio.

Vaccini per bambini e adolescenti

  • Esavalente (0-1 anno): difterite, tetano, poliomielite, epatite B, pertosse, Haemophilus influenzae tipo b — 3 dosi a 2, 4 e 10 mesi
  • Tetravalente MPRV (12 mesi – 6 anni): morbillo, parotite, rosolia, varicella — prima dose a 12-15 mesi, seconda a 5-6 anni
  • Vaccino anti-pneumococcico: consigliato per lattanti, somministrato in più dosi
  • Vaccino anti-meningococcico B e C: a offerta attiva e gratuita per lattanti e adolescenti
  • Vaccino anti-rotavirus: a offerta attiva e gratuita per neonati

Vaccini per adulti e anziani

Per gli adulti sono raccomandati richiami periodici per tetano e difterite. Il vaccino anti-pneumococcico è consigliato per persone sopra i 65 anni e per soggetti con patologie croniche. Il Ministero della Salute ha emanato il 22 settembre 2025 una circolare con le indicazioni per la somministrazione del vaccino aggiornato anti-COVID-19 (Ministero della Salute), con l’obiettivo di prevenire mortalità, ospedalizzazioni e forme gravi di COVID-19.

Vaccini per gruppi a rischio

Le Regioni e le Pubbliche Amministrazioni possono disporre l’ampliamento dell’offerta vaccinale sulla base di evidenze epidemiologiche specifiche e su parere delle commissioni vaccinali territoriali (AIFA). I soggetti a rischio includono persone con immunodeficienze, patologie croniche respiratorie o cardiache, e operatori sanitari.

In sintesi: Il PNPV 2023-2025 definisce un calendario vaccinale completo che copre lattanti, bambini, adolescenti, adulti e anziani. Le Regioni possono integrare l’offerta nazionale con vaccinazioni aggiuntive basate sulle necessità epidemiologiche locali.

Qual è la copertura vaccinale in Italia?

L’alto livello di copertura vaccinale osservato in Italia fino al 2012 ha determinato un significativo decremento dell’incidenza delle malattie prevenibili da vaccinazione e all’eliminazione di polio e difterite (Vaccinarsì in Puglia). Tuttavia, dal 2013 si è registrato un progressivo calo delle coperture al di sotto della soglia critica del 95% raccomandata dall’OMS.

Coperture per età

Le coperture vaccinali vengono monitorate dall’ISS attraverso il portale Epicentro. Gli aggiornamenti più recenti riguardano le vaccinazioni entro i 24 mesi (17 dicembre 2024) e entro i 36 mesi (10 luglio 2025). Il ciclo vaccinale di base completo prevede 3 dosi per le vaccinazioni infantili.

Regioni con performance basse

Alcune regioni mostrano coperture significativamente inferiori alla media nazionale. La Campania e la Sicilia presentano percentuali particolarmente basse per la copertura over 60, rispettivamente allo 0,33% e 0,39% per specifiche vaccinazioni. Questo dato solleva preoccupazioni sulla protezione delle fasce più vulnerabili della popolazione anziana.

Dati mondiali a confronto

L’OMS raccomanda una soglia minima di copertura vaccinale del 95% per garantire l’immunità di gregge. In Europa, l’Italia si colloca nella media, ma alcune regioni persistentemente al di sotto della soglia di sicurezza aumentano il rischio di focolai, specialmente per malattie come morbillo e pertosse.

Dove informarsi

Per dati aggiornati sulle coperture vaccinali regionali, consulta il portale Epicentro dell’Istituto Superiore di Sanità (Epicentro ISS) e il portale vaccinarsi.org per informazioni pratiche sulla vaccinazione.

In sintesi: La copertura vaccinale italiana mostra disparità regionali significative. Mentre il dato nazionale si avvicina alla soglia OMS del 95%, regioni come Campania e Sicilia rimangono criticamente basse, richiedendo interventi mirati per recuperare il ritardo.

Quando fare il vaccino per la polmonite?

Il vaccino anti-pneumococcico protegge da polmonite, meningite e sepsi causate dal batterio Streptococcus pneumoniae. È particolarmente raccomandato per anziani sopra i 65 anni e per soggetti con patologie croniche respiratorie, cardiache o immunitarie.

Età raccomandata

Per gli adulti sani, la vaccinazione anti-pneumococcica è generalmente raccomandata a partire dai 65 anni. Per i lattanti, il vaccino viene offerto gratuitamente e somministrato in più dosi nel primo anno di vita, secondo il calendario del PNPV 2023-2025.

Tipi di vaccino anti-pneumococcico

Sono disponibili due tipi principali di vaccino anti-pneumococcico: il vaccino coniugato (PCV) e il vaccino polisaccaridico (PPSV). Il medico curante consiglia il tipo più adatto in base all’età e allo stato di salute del paziente.

Schemi di somministrazione

Il calendario vaccinale nazionale prevede schemi differenti per lattanti e anziani. Per i lattanti, il ciclo completo prevede più dosi distribuite nei primi 12 mesi. Per gli anziani, generalmente è sufficiente una o due dosi a seconda del tipo di vaccino utilizzato.

In sintesi: Il vaccino anti-pneumococcico rappresenta una misura di prevenzione fondamentale per anziani e soggetti fragili. La gratuità per le fasce a rischio e la disponibilità nel calendario vaccinale nazionale facilitano l’accesso alla vaccinazione.

Quali sono i vaccini che durano tutta la vita?

Alcuni vaccini offrono una protezione duratura o permanente dopo il completamento del ciclo vaccinale di base. Altri richiedono richiami periodici per mantenere l’efficacia.

Vaccini con immunità permanente

Tra i vaccini che garantiscono una protezione duratura troviamo: il vaccino anti-morbillo (spesso permanente dopo due dosi), anti-rosolia, anti-parotite e anti-epatite B. Una volta completato il ciclo di base, questi vaccini non richiedono ulteriori richiami nella maggior parte dei casi.

Richiami necessari

Altri vaccini necessitano di richiami periodici: il vaccino anti-tetanica richiede un richiamo ogni 10 anni per adulti; il vaccino anti-difterica similmente. Il vaccino anti-pneumococcico ha una durata limitata e può richiedere richiami per alcune categorie di pazienti.

Esempi specifici

Il vaccino esavalente somministrato nei primi mesi di vita offre protezione duratura per difterite, tetano, poliomielite, epatite B, pertosse e Haemophilus influenzae tipo b, ma richiede richiami da adulti per tetano e difterite. Il vaccino anti-varicella può offrire protezione a lungo termine, ma la durata esatta varia da individuo a individuo.

In sintesi: La durata della protezione vaccinale varia significativamente: alcuni vaccini come morbillo e rosolia offrono immunità duratura, mentre altri come tetano richiedono richiami regolari. Consultare il proprio medico permette di pianificare correttamente il calendario dei richiami.

Letture correlate: Medici di Base Italia · Scuola Italia

I dati sulle coperture vaccinali, monitorati dall’ISS, sono analizzati in profondità nella guida aggiornata coperture 2025 per un quadro completo e aggiornato.

Domande frequenti sui vaccini in Italia

Quali vaccini sono raccomandati per gli anziani in Italia?

Per gli anziani sono raccomandati il vaccino anti-pneumococcico (indicato per over 65 e soggetti con patologie croniche), il richiamo periodico per tetano e difterite, e la vaccinazione anti-COVID-19 secondo le indicazioni ministeriali più recenti.

Come prenotare un vaccino in Italia?

La prenotazione varia per regione: è possibile prenotare attraverso i portali regionali sanitari, chiamando i centri vaccinali ASL, o tramite i medici di medicina generale che partecipano alla campagna vaccinale.

Ci sono esenzioni per i vaccini obbligatori?

Le esenzioni sono previste solo per motivi medici documentati, come gravi allergie ai componenti del vaccino o specifiche condizioni immunologiche. Non sono previste esenzioni per motivi personali o ideologici dopo la Legge 119/2017.

Qual è il calendario vaccinale nazionale?

Il calendario vaccinale nazionale è contenuto nel Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale (PNPV) 2023-2025, predisposto dal Ministero della Salute. Include le vaccinazioni obbligatorie, quelle offerte gratuitamente e quelle raccomandate per fasce d’età e categorie a rischio.

Quali effetti collaterali comuni dei vaccini?

Gli effetti collaterali più comuni sono lievi e temporanei: rossore, gonfiore o dolorabilità nel punto di iniezione, febbre lieve, stanchezza e mal di testa. Reazioni gravi sono rare e vengono monitorate dal sistema di sorveglianza vaccinale.

Differenza tra vaccini obbligatori e gratuiti?

I vaccini obbligatori sono richiesti per legge per l’accesso ai servizi educativi e comportano sanzioni in caso di inadempimento. I vaccini a offerta gratuita e attiva sono forniti gratuitamente dal SSN ma non obbligatori: meningococcica B e C, pneumococcica, rotavirus.

Vaccini COVID-19: stato attuale in Italia?

Il Ministero della Salute ha emanato una circolare il 22 settembre 2025 con le indicazioni per la somministrazione del vaccino aggiornato anti-COVID-19. L’obiettivo è prevenire mortalità, ospedalizzazioni e forme gravi della malattia, con priorità per le fasce più vulnerabili.

Risorse ufficiali

Per informazioni sempre aggiornate, consulta i siti ufficiali del Ministero della Salute (salute.gov.it/vaccinazioni), Epicentro ISS (epicentro.iss.it/vaccini) e il portale vaccinarsi.org per guide pratiche sulla vaccinazione.