
Bonus Casa Italia 2026: Guida alle Detrazioni Fiscali
Sei proprietario di casa in Italia e vuoi approfittare delle detrazioni fiscali per ristrutturare? Le opportunità nel 2026 sono concrete, ma il tempo stringe: dal 1° gennaio 2027 l’aliquota per le abitazioni principali scenderà al 36%, e chi ha lavori in programma rischia di perdere fino a 13.440 euro di detrazione su un immobile da 96.000 euro.
Aliquota detrazione principale: 50% ·
Riduzione dal 2027: 36% ·
Spesa massima: 96.000 euro ·
Durata recupero: 10 anni ·
Fonte: Agenzia Entrate
Panoramica rapida
- Dettagli completi sulle novità Ecobonus oltre le aliquote confermate
- Eventuali modifiche normative post-pubblicazione guida Agenzia Entrate
- Proroga Bonus Mobili oltre il 2026
- Dal 2027 aliquote scendono: 36% per abitazioni principali, 30% generale (BibLus)
- Superbonus 65% disponibile solo per spese avviate entro 15 ottobre 2024 (BibLus)
- Bonus Barriere Architettoniche al 75% non prorogato oltre il 2026 (BibLus)
| Dato chiave | Valore 2026 | Fonte |
|---|---|---|
| Aliquota abitazione principale | 50% | BibLus |
| Aliquota generale | 36% | Idealista |
| Massimale ristrutturazione | 96.000 euro | BibLus |
| Regime ordinario massimale | 48.000 euro | InfoBuild |
| Bonus Mobili massimale | 5.000 euro | BibLus |
| Ecobonus schermature solari | 60.000 euro | BibLus |
Quali sono i bonus per la casa al 50% nel 2026?
La Legge di Bilancio 2026 ha confermato il quadro normativo dei bonus edilizi spostando di un anno il decalage delle aliquote. Per le abitazioni principali, l’aliquota di detrazione Irpef resta fissata al 50% per tutto il 2026, con un massimale di 96.000 euro per unità immobiliare (BibLus – Portale tecnico edilizio). Questo significa che su una spesa di 96.000 euro, puoi recuperare 48.000 euro in dieci anni attraverso detrazioni Irpef.
Dal 1° gennaio 2027, l’aliquota per le abitazioni principali scenderà al 36%. Per un immobile da 96.000 euro, questo significa perdere 13.440 euro di detrazione. Chi ha lavori in programma ha quindi un vantaggio economico concreto se li avvia prima della fine del 2026.
Tipi di bonus casa disponibili
- Bonus Ristrutturazione: detrazione 50% su massimale 96.000 euro per abitazioni principali, 36% per seconde case (BibLus)
- Ecobonus: interventi di efficienza energetica con detrazione 36%-50%, massimali variabili fino a 100.000 euro per riqualificazione globale (BibLus)
- Sismabonus: detrazione 36%-50% su 96.000 euro per interventi antisismici in zone a rischio 1-2-3 (BibLus)
- Bonus Barriere Architettoniche: aliquota 75% nel 2026, non prevista oltre (BibLus)
La differenza tra regime prorogato e regime ordinario è significativa: il regime prorogato offre il 50% di detrazione su 96.000 euro, contro il 36% su 48.000 euro del regime ordinario TUIR (InfoBuild). Per una ristrutturazione da 80.000 euro, la differenza netta tra i due regimi supera i 10.000 euro di detrazione recuperabile.
Il Bonus Ristrutturazione si basa sull’art. 16-bis del TUIR e copre il recupero del patrimonio edilizio, comprese le opere di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia e installazione di impianti tecnologici.
Interventi coperti al 50%
Gli interventi che beneficiano della maggiorazione al 50% includono: demolizione e ricostruzione, cambio di destinazione d’uso, realizzazione di volumi tecnici, interventi su parti strutturali, rifacimento di scale e ascensori, infissi e serramenti, impianti elettrici e idraulici. Il limite di 96.000 euro si applica per unità immobiliare, pertinenze incluse (Idealista – Portale immobiliare).
La proroga biennale 2025-2026 richiede la titolarità di un diritto reale o di godimento sull’immobile, quindi deve trattarsi effettivamente di abitazione principale o di un immobile detenuto in proprietà, usufrutto, locazione o comodato.
Per fruire delle detrazioni, i pagamenti devono avvenire tramite bonifico parlante o fatture intestate al beneficiario della detrazione. Il documento di pagamento deve riportare la causale, il codice fiscale del beneficiario e la partita IVA del destinatario. Senza questa documentazione, l’Agenzia Entrate può rifiutare il beneficio.
Quali sono i massimali del bonus casa per il 2026?
Il massimale di spesa per il Bonus Ristrutturazione nel 2026 è di 96.000 euro per unità immobiliare, comprese le pertinenze come box e cantine. Questo tetto rappresenta un vantaggio significativo rispetto al regime ordinario che prevede 48.000 euro (InfoBuild). La differenza di 48.000 euro in più di tetto di spesa, applicando l’aliquota maggiorata del 50%, si traduce in una potenziale detrazione aggiuntiva di 24.000 euro.
Ogni categoria di intervento ha propri massimali specifici.
| Intervento | Massimale | Aliquota |
|---|---|---|
| Ristrutturazione edilizia | 96.000 euro | 50% |
| Ecobonus cappotto termico | 60.000 euro | 36%-50% |
| Ecobonus schermature solari | 60.000 euro | 50% |
| Riqualificazione energetica globale | 100.000 euro | 36%-50% |
| Bonus Acquisto Immobili Ristrutturati | 96.000 euro | 36%-50% |
Esempi concreti con 96.000 euro
Con una spesa di 96.000 euro per ristrutturazione di un appartamento, la detrazione effettiva sarà di 48.000 euro ripartiti in dieci anni, ovvero 4.800 euro l’anno come sgravio Irpef. Se invece la stessa cifra viene investita in un cappotto termico per efficienza energetica, la detrazione varierà in base all’aliquota applicata (36% o 50%) ma sempre entro il massimale di 60.000 euro.
Per chi possiede un immobile con box pertinenziale, la spesa massima combinata rimane 96.000 euro. Questo significa che se si ristruttura l’abitazione per 70.000 euro e il box per 26.000 euro, il totale rientra nel tetto e si ottiene una detrazione complessiva di 48.000 euro.
Chi investe ora nel massimale pieno di 96.000 euro blocca il tetto di spesa per l’immobile. Se nel 2027 i lavori non sono stati completati, la parte non ancora utilizzata non potrà essere sfruttata alle nuove aliquote. Conviene quindi completare gli interventi entro il 31 dicembre 2026 per massimizzare il beneficio.
Chi può usufruire del bonus casa 2026?
I beneficiari del Bonus Ristrutturazione includono non solo i proprietari, ma anche usufruttuari, locatari e comodatari che possiedono un titolo idoneo sull’immobile. La guida dell’Agenzia delle Entrate conferma che anche i conviventi more uxorio e i familiari entro il terzo grado possono accedere al beneficio se l’immobile è ad